La blastocisti umana

Per blastocisti si intende l’embrione al 5°-6° giorno di sviluppo. L’embrione umano arriva allo stadio di sviluppo della blastocisti nella tuba di Falloppio, un piccolo organo lungo circa 12 cm che connette l’ovaio con l’utero.

In natura, l’uovo (in genere uno solo) viene emesso dall’ovaio mediante il processo dell’ovulazione, che normalmente avviene intorno al 14° giorno del ciclo mestruale. L’uovo viene quindi catturato dalla tuba e, se le condizioni lo consentono, viene fecondato da un singolo spermatozoo, auto-selezionato tra i tanti che risalgono dalla vagina passando attraverso l’utero e la tuba.

La fecondazione avviene nella parte più esterna della tuba, detta regione ampollare. Una volta che lo spermatozoo è penetrato nell’uovo, questo impedisce l’ingresso di altri spermatozoi, ed inizia il processo di sviluppo embrionale.

Lo sviluppo embrionario passa attraverso diversi stadi:

Sviluppo embrionale

Dal punto di vista molecolare, l'embrione umano si autosostiene fino allo stadio di 4-8 cellule grazie al messaggio genetico materno: gli RNA messaggeri presenti nell'uovo producono le proteine che sostengono l'embrione.

Solo allo stadio di 4-8 cellule (2-3 giorni di sviluppo) inizia la produzione di proteine derivate dall'intero genoma embrionale
(derivato dalla combinazione di quello maschile e di quello femmiile). Questo fenomeno di definisce attivazione genomica dello zigote (zygotic genome activation). A questo punto, gli RNA messaggeri materni sono stati degradati (eliminati), ma le proteine possono continuare ad agire anche a stadi successivi di sviluppo.


Allo stadio di blastocisti, pertanto, l'intero genoma (insieme di quello materno e paterno) produce proteine, e pertanto solo a questo stadio l'embrione dimostra la sua totale competenza per l'impianto.